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Gabriella Sassone per
Dagospia
Reportage di Umberto Pizzi da Zagarolo
Metti una Jena del
calibro di Enrico Lucci, che più jena non si può, in
mezzo a 20 scatenate Drag-Queen in forma smagliante,
tacchi da trampoliere, trucchi da circo da far invidia
di Moira Orfei e importabili costumi scintillanti da
infarto che a Carnevale gli fanno un baffo. Lucci,
arrivato a stuzzicarle con le telecamere del suo
programma, per la prima volta ci ha rimesso quasi le
penne.
“Anvedi che
maschione, viè qua, bello mio!”, gli hanno ululato
leccandosi i baffi le scatenate e allupate regine del
travestimento. Tutte pronte a zompargli in collo,
specialmente una certa Marlene, che non lo mollava più.
Lui è stato al gioco, appena appena imbarazzato, salvo
poi rivelare: “Non me ne piaceva nemmeno una,
soprattutto quando ho visto i peli che hanno sulle
braccia… oddio!”. Non lo dite a Super Pippo, che ci
rimarrebbe davvero male, ma sabato sera, questa gustosa
scenetta si è vista nella Sala Overtoure di via Tripoli,
alla VII edizione di “Sanremo Drag”, kermesse en
travestì che prende in giro il Festival della Canzone
italiana, in grado di scandalizzare bacchettoni e
benpensanti.
Ideato da
Vladimir Luxuria quando era alla guida di Muccassassina,
il trasgressivo carrozzone canor-travestito è ora nelle
mani di La Karl du Pignè, al secolo Carlo del Pigneto.
Che lo presenta pure sul palco, come un Pippo Baudo
consumato e paillettato, affiancato da Michelle
Ratzinger, valletta svizzero-tedesca. Ma per stemperare
i toni troppo asburgici della Michelle-Drag, ecco
un’inedita Alba Paillettes, che si fregia del titolo di
“Miss Vallettopoli 2007”. “Ho firmato il contratto con
la clausola di tenere le gambe chiuse per tutta la
serata”, allucca con voce da camionista la Miss che deve
aver fatto carriera grazie alle sue doti nascoste.
Un delirio
annunciato, questo Sanremo Drag, ma molto divertente,
giocato tutto sul filo dell’ironia e della goliardia. Le
Drag dai nomi improbabili che sono tutto un programma -
da Cristina ‘Ngalera a Desideria, da Fernanda Guess a
Irma La Svelta, da La Berta a Lorella Sukkiarini, da
Miss Pomponia a Natalia Pestrada - tanto per rendervi
l’idea, si sono sfidate in una gara di fintissimo
playback. Quest’anno non c’è stata giuria e votazioni:
tutte le “ragazze” canterine, che hanno già vinto premi
Drag in giro per l’Italia, non potendone più di coppette
e medaglie, hanno voluto partecipare ma senza competere
una contro l’altra armata. Uno solo il grido: “Non ci
interessano i premi: vogliamo solo la pace nel mondo!”.
Però, che cuore!
A condire il
tutto, tra un brano e l’altro, le due “disturbatrici di
sala”, manco a dirlo ribattezzate le “masturbatrici di
sala”: Olga Pochette e Tsunami che ne hanno combinate di
tutti i colori. Ogni partecipante ha scimmiottato la sua
star della musica preferita. Così Regina Terrunia ha
fatto finta di gorgheggiare brani di Ombretta Colli e
Rita Pavone, Caramella di Dalidà e Raffaella Carrà,
Marlene di Madonna, La Pedra di Ornella Vanoni, Lady
Vanesia di Marcella e Ivana Spagna, Desideria di Viola
Valentino e Carmen Consoli, Lorella Sukkiarini di Mina.
Ma le mejo risate l’ha scatenate uno spassosissimo trio,
quello delle sorellastre versione hard dei Ricchi e
Poveri, dal nome i “Ricchi e Porno”. Applauditissimo
anche il gruppo Drag Kings, i Butterfly Kings, col pezzo
degli Skiantos “Mi piacciono le sbarbine”. Vip presenti?
Nessuno. “Meglio così. Anche perché l’ironia è l’arma di
pochi eletti”, ha commentato La Karl du Pignè, ovvero
l’altissimo Carlo del Pigneto. |